stefano scardigli

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Carlo Petrocchi

Posted by sscardigli su 24 marzo 2009

Nel 1956 moriva Carlo Petrocchi, mio nonno. Non l’ho mai conosciuto ma la sua presenza è stata sempre molto forte nella mia famiglia.

Archeologo e paleontologo. Oggi si direbbe freelance e per questo spesso bistrattato e respinto dai muri di gomma del mondo accademico.

Affascinante personaggio, che nato alla fine del 1800 in un paesino sperduto della Sabina (Pozzaglia, Rieti) da una famiglia di semplici origini, si e’ ritrovato negli anni ’30 ad attraversare il deserto libico su un Fiat “Dovunque” alla ricerca di insediamenti preistorici e giacimenti fossili.

Finito su un treno di deportati dall’Albania in Germania dopo il ’43 ed evaso casualmente dalle parti di Trieste. Di nuovo in Libia davanti alla Commissione Alleata che giudicava i crimini di guerra commessi dagli italiani, a cercare di far capire che non tutti gli italiani erano fascisti o erano in Libia per commettere crimini. Una scuola di Roma ha portato il suo nome fino a pochi anni fa.

Difficile da immaginare oggi, che si usano gipponi con aria condizionata, GPS e tutti i comfort, cosa voleva dire avventurarsi nei deserti sabbiosi o rocciosi negli anni ’30, con camion il cui motore era coperto di stracci e fili di ferro per tenere insieme i tubi e orientandosi nelle tempeste di sabbia con la bussola.

Tra le immagini che mia madre mi ha lasciato, c’e’ lui accampato la sera in pieno deserto che ascolta Boheme su un vecchio grammofono a 78 giri.

Gia’ dimenticato dai piu’, ora con la progressiva scomparsa di chi lo ha conosciuto direttamente e di chi ha avuto la fortuna di averlo come padre il rischio della cancellazione totale di quella piccola storia che ha scritto e’ molto forte.

Ho cercato di recuperare le memorie che avevo per casa e nella case della mia famiglia, soprattutto foto e pubblicazioni, e le ho ordinate e messe insieme in alcune pagine web. Chissa’ se potra’ servire a ridare a qualcuno quel fascino di storia antica, di avventura, di sete di conoscenza, oramai abbastanza raro.

Avevo cercato anche di riprendere e continuare i suoi studi, ma questa e’ un altra storia…

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